per una società senza più classi, guerra e sfruttamento

maggio 6th, 2015 at 22:19

CONTRO L’EXPO E IL CAPITALISMO CHE LO PRODUCE!

Riceviamo e inoltriamo queste riflessioni sulla giornata del 1 maggio a Milano dalla mensa Marzolo Occupata di Padova.

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La manifestazione del 1 maggio a Milano contro l’evento Expo ha dato concretezza al portato storico di questa data e lascia come risultato un’importante giornata di lotta e dei fattori oggettivi su cui è utile riflettere per coglierne gli aspetti positivi, così come i limiti. Rifletterci per essere più forti nella pratica, al passo con la velocità con cui gli eventi si susseguono attorno a noi e preparati all’intensificarsi dello scontro di classe che si prospetta all’orizzonte. Scontro che rimane sempre tra una classe di sfruttatori e una di sfruttati.

Molto è già stato scritto da vari compagni e condividiamo altrettante molte riflessioni. Ci teniamo, però, a porre l’accento su quanto segue. Leggi »

maggio 4th, 2015 at 13:11

Milano 1 maggio e l’opera dei giornali di regime

In questi giorni tutti i giornali di regime stanno promuovendo un’infame opera mediatica contro il corteo no expo del 1 maggio a Milano, attaccando molte realtà politiche nazionali, tra cui anche il Collettivo Politico Gramigna e il sito RadiAzione di Padova accusandoli di essersi dissociati dagli scontri in piazza. Non ci stupisce l’opera denigratoria dei giornali che prima, durante e dopo la manifestazione, hanno fatto da corollario alla repressione e al messaggio della classe dominante.

La barricata ha sempre e solo due lati e bisogna scegliere dove stare: o dalla parte di chi lotta, sostenendo tutte le forme praticate perché espressione dell’ampio malcontento sociale, o dalla parte dei padroni e della polizia. Chi oggi, dopo la giornata del 1 maggio, parla delle tute nere infiltrate, dei provocatori che hanno offuscato il corteo pacifico, di criminali devastatori ecc, ecc, fa il gioco della repressione lasciando spazio alla logica dei buoni e cattivi, germe dei movimenti e del conflitto di classe.
Da Padova seguirà a breve un comunicato sulla giornata del 1 maggio.
Contro l’Expo e il capitalismo che lo produce!
Libertà per i compagni e le compagne arrestati/e a Milano e a Genova!
aprile 24th, 2015 at 16:21

FOGLI DI VIA, DENUNCE E MANGANELLI NON FERMERANNO LE LOTTE!

Pubblichiamo il comunicato dell’Assemblea della Marzolo Occupata e del Comitato di Lotta per la Casa sui fogli di via emessi dalla Questura di Padova contro alcuni compagni.

In seguito ad una tentata occupazione abitativa avvenuta il 17 aprile scorso nel quartiere Forcellini a Padova, sono stati notificati cinque fogli di via ad altrettanti compagni tra cui uno della mensa Marzolo Occupata e prevedono l’allontanamento forzato per tre anni dalla città. Questi provvedimenti sono stati preceduti dai fatti del quattro aprile quando, durante la tentata occupazione di una palazzina Esu da parte del Comitato di Lotta per la Casa di Padova, un violento attacco della polizia ha portato al ricovero in ospedale di due compagni e al ferimento di molti altri.

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La motivazione data al foglio di via è la “pericolosità sociale” di cui è stato accusato anche questo compagno che ha contribuito con il suo entusiasmo e la sua generosità a tante iniziative e a diverse lotte, da quelle per la casa alla riappropriazione degli spazi pubblici abbandonati. Riteniamo che la pericolosità contestata non appartenga al nostro modo di combattere le ingiustizie quotidiane, ma ai veri responsabili di queste ultime: lo stato di polizia asservito agli interessi della classe dominante. Ingiustizie che hanno il nome di precarietà` crescente, continui tagli a diritti e servizi sociali, accanimento punitivo verso i più deboli e un progressivo impoverimento per la maggior parte delle persone, a favore invece dello sfacciato arricchimento dei pochi noti: banchieri, politici e padroni. Leggi »

aprile 24th, 2015 at 16:14

Liberare tutti vuol dire lottare ancora!

Come Assemblea di lotta “Uniti contro la Repressione” prendiamo parola a pochi giorni dall’ennesimo attacco repressivo ai danni di militanti antifascisti. Sette compagni del Centro Sociale Autogestito Dordoni di Cremona sono stati sottoposti a misure cautelari con l’accusa di rissa aggravata in merito all’aggressione fascista che aveva lasciato Emilio in fin di vita lo scorso 18 Gennaio.

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La stessa accusa di rissa formulata contro i militanti del Dordoni mira a depoliticizzare l’accaduto, invertendo la dinamica dell’agguato, restituendo la solita narrazione della guerra tra bande, tanto cara ai giornali di regime e alle questure di tutta Italia.

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Le misure cautelari, inoltre, questa volta vengono utilizzate espressamente per evitare che soggetti ritenuti  socialmente pericolosi possano partecipare a momenti di piazza come il 25 Aprile, quest’anno ricorrono i 70 anni della liberazione, o il Primo Maggio. Leggi »

  • EVENTI

    NON CI SONO EVENTI IN PROGRAMMA
  • PEDRO VIVE NELLE LOTTE – 9 MARZO 1985

  • 30 ANNI DI CARCERE E DI RESISTENZA!

  • LA BRECCIA N3

  • Ciao compagno Alfredo!