[Pubblichiamo l'appello dell'incontro nazionale antifascista a Napoli di sabato 6 febbraio; è un appuntamento molto importante che permetterà di mettere a confronto e in coordinamento diverse esperienze politiche antifasciste]
Nelle giornate che hanno preceduto il 40esimo anniversario della strage
di Piazza Fontana, avevamo espresso in maniera decisa la necessità di
declinare la pratica antifascista in maniera più ragionata, attraverso
un’analisi che tenesse conto anche di quanto su questo terreno il
movimento di classe aveva prodotto nelle diverse realtà della nostra
penisola. Leggi »
Oggi sabato 30 gennaio una decina di compagni ha organizzato un presidio antifascista, con alcuni striscioni e un volantinaggio davanti ai giardini dell’Arena di Padova. Il presidio è stato indetto per denunciare che il comune della città, nella figura del sindaco Flavio Zanonato (Partito Democratico), ha concesso una sala pubblica all’organizzazione neofascista Casapound (che non ha sedi in città) per una iniziativa dal titolo “contro ogni muro-Padova città del dialogo”, a cui hanno partecipato alcuni assessori di AN e del Partito Democratico. Il presidio dei compagni è stato interrotto dall’arrivo degli sgherri della digos, che hanno subito minacciato, intimato e identificato i compagni. Leggi »
presso Sala Consiliare di via Curzola (zona Arcella) _ Padova
PRESENTAZIONE DEL LAVORO DI RICERCA SUL TIPO DI ARMI UTILIZZATE NELL’OPERAZIONE “PIOMBO FUSO” (a cura del Newweapons Group, una rete di medici, ricercatori, scienziati italiani e dell’associazione Gazzella onlus per l’adozione a distanza di bambini palestinesi feriti)
VIDEO E TESTIMONIANZE DIRETTE SULLA SITUAZIONE ATTUALE A GAZA
[Di seguito il contributo dei compagni impegnati nella costruzione del Soccorso rosso in Italia sugli arresti del 18 gennaio a Milano. Sempre al fianco dei prigionieri rivoluzionari.]
Lunedì 18 gennaio sono stati arrestati su mandato del procuratore Piero Saviotti e ordinati dal Gip Maurizio Caivano due compagni di Milano, Manolo Morlacchi e Costantino Virgilio, con l’accusa di associazione finalizzata al terrorismo e partecipazione a banda armata.
Questi arresti si collocano all’interno dell’inchiesta del 10 giugno 2009, che ha portato all’arresto di 6 compagni, 5 attualmente in carcere a Siano-Catanzaro e 1 agli arresti domiciliari.
Questo attacco repressivo mira a criminalizzare e colpire la possibilità di un cambiamento in senso rivoluzionario degli attuali rapporti di classe reprimendo quei compagni che si pongono in tale prospettiva. È stato attuato, come sempre, con i famigerati reati associativi ereditati dal codice fascista Rocco e fa parte della “guerra” contro “il nemico interno” che lo Stato dei padroni conduce attraverso gli apparati repressivi e giudiziari per far fronte alla crisi in cui versa il sistema della borghesia imperialista. Ne è uno degli aspetti principali. Leggi »
27 Dicembre/18 gennaio 2009: con la scusa della “legittima difesa” contro i razzi artigianali di Hamas, Israele scatena contro la popolazione della Striscia di Gaza (Palestina) l’operazione “piombo fuso”, uno dei più efferati massacri di tutta la storia dell’occupazione dei territori Palestinesi. Leggi »
[Riportiamo un comunicato che ci è arrivato dai compagni dell'Experia riguardo l'occupazione che hanno portato avanti dal 6 al 9 gennaio scorso a Catania e che spiega bene gli obiettivi e i risultati che hanno raggiunto, smascherando le speculazioni politiche e mediatiche mosse contro di loro. Experia Resiste!]
L’occupazione del Cinema Minerva, avvenuta il 6 gennaio 2010, nonostante fosse proprietà privata, e non del Comune di Catania, (che lo ha tenuto in affitto per 10 anni e utilizzato come deposito di materiale tecnico!), ha per noi un preciso significato politico: Leggi »
[Avvicinandoci alla presentazione del libro "Con il sangue agli occhi" di stasera, 15 gennaio, h 21.00 allo Stalker REloaded in Corso Australia - Padova, pubblichiamo le riflessioni dei compagni dell'associazione culturale Nicola Pasian attorno all'esperienza delle Black Panther e del pensiero di George Jackson.]
Black Panther Party – un’eredità da mettere a frutto.
Senza dubbio la formazione del Black Panther Party (BPP) nel 1966 rappresenta la più avanzata sperimentazione rivoluzionaria nella storia degli Stati Uniti; il lavoro delle Pantere Nere ha reso possibile fare dei passi in avanti verso l’effettiva liberazione dalla colonizzazione interna ed è quello che più di tutti si è avvicinato a questo obiettivo. Collocandosi nel solco tracciato da precedenti leader rivoluzionari come Marcus Garvey, Ida B. Wells e Malcom X, il BPP ha fatto propria l’analisi marxista e ha saputo riconoscere la necessità strategica di una politica internazionalista, contribuendo a modificare i concetti fondamentali di “nazionalità” e “cittadinanza”. La breccia teorica aperta dal cofondatore del BPP Huey P. Newton, sviluppando il lavoro di Franz Fanon, riguardo ai neri (e per estensione tutti gli oppressi), ha articolato e concretizzato un nuovo piano di ribellione e di straordinaria capacità di resistenza che ha reso viva e vibrante la memoria di quanti tra i loro antenati storici, praticarono l’insubordinazione e la liberazione dalla schiavitù razziale. Leggi »
[Pubblichiamo il contributo dei compagni del collettivo Tazebao che ieri è stato volantinato al presidio-corteo in solidarietà ai lavoratori immigrati di Rosarno. L’iniziativa lanciato dal mondo dell’associazionismo ha visto una buona presenza di circa 300 persone. Oltre al buon dato numerico, ancora più positiva è stata la consistente presenza di uomini e donne di molte etnie e nazionalità, a testimoniare di quanto i sentimenti di rabbia e frustrazione, che hanno spinto i ribelli di Rosarno ad alzare la testa e dire “basta” allo sfruttamento a cui sono costretti, siano molto diffusi e raccolgano la solidarietà ampia di tutti/e gli/le sfruttati/e.]
Rosarno, 8 gennaio 2010: la rivolta degli schiavi
Giovedì 8 gennaio a Rosarno centinaia di immigrati schiavizzati si sono ribellati ai loro padroni.
Il “popolo degli abissi”, come scrisse Jack London, i “dannati della terra”, come scrisse Franz Fanon, ha detto basta!
Si sono rivoltati dopo aver lavorato per anni nei campi spezzandosi la schiena per racimolare pochi euro da dare alle loro famiglie, vivendo stipati in baraccopoli peggio delle bestie, dopo essere scappati dai loro paesi martoriati da guerre, spesso scatenate o sostenute dalle potenze occidentali.
Non importa qual è stata la miccia che ha fatto accendere la rivolta dei “neri”, se le fucilate provenivano da padroni mafiosi o da qualche fascista, vista la storica presenza dell’estrema destra in Calabria. Certo è che quando i “dannati della terra” hanno rotto l’ordine pubblico dell’apartheid, il governo ha puntato a reprimere la rivolta, giustificando le sue leggi razziste e l’operato squadrista della polizia. Mentre la “sinistra”, al di là di qualche frase di rito, è rimasta a guardare insieme ai burocrati sindacali che non si sono neppure fatti vedere. Leggi »
Il libro in questione è frutto di una ricerca iniziata dall’autore C. Bermani nel biennio 1976/78, ampliata successivamente con una prima pubblicazione nel 1996 e poi rivista e arricchita ancora per la seconda edizione del 2009, pubblicata dalla casa editrice “Edizioni Colibri”. Bermani si basa principalmente su narrazioni orali dei volantisti ancora vivi e di ex militanti del Pci, in parte riportate nel testo, e di alcune tesi di laurea degli anni novanta su questo tema. L’autore usa le narrazioni orali per inquadrare gli eventi all’interno della loro situazione storica e non sradicati dal loro contesto, come invece usa il revisionismo per presentarli in maniera distorta. Ne deriva un testo oggettivamente veritiero e reale che ha l’obiettivo di contrastare la versione infangante che il revisionismo storico ha riscritto della Resistenza e sulle azioni della Volante Rossa. Leggi »
[Pubblichiamo due comunicati dei compagni del Centro Popolare Occupato Experia di Catania sulla nuova occupazione che hanno portato a termine in città mercoledì 6 gennaio. Ancora una volta, l'Experia ci dà prova di coraggio e forza dimostrando che occupare gli stabili lasciati al degrado dai pescecani della speculazione edilizia, è la giusta strada per ricreare degli spazi collettivi di aggregazione popolare dal basso, dando risposte concrete ai bisogni concreti dei proletari. Dando la nostra piena solidarietà ai compagni, ci uniamo a loro ribadendo anche noi che: "Catania spera, se Experia resiste!"]
COMUNICATO STAMPA DEL 6 GENNAIO 2010 h. 12.00:
Questa mattina il Centro Popolare Experia ha aperto e occupato un altro edificio abbandonato nel quartiere Antico Corso: Il Cinema Minerva in via orto del re n. 20.
Gli occupanti stanno sistemando e ripulendo il posto per il ripristino immediato delle attività di aggregazione popolare che il Centro Popolare svolgeva e offriva alla città sino al 30 ottobre 2009 giorno in cui Sovrintendeza ai beni culturali, Magistratura, Questura e Assessore Regionale ai beni culturali hanno chiuso e sgomberato i locali di via plebiscito 782, sequestrando l’edificio. Leggi »