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Un'immotivata repressione preventiva
mercoledì 01 luglio 2009

01luglio09 di Collettivo San Siro


[Riceviamo e diffondiamo un comunicato sui fermi del 10 giugno scorso.]

 

[…]“Te l’aspettavi?”, ha chiesto la Digos ad uno dei compagni fermati a Milano. Il compagno ha risposto: “no”. Subito dopo, però, ha aggiunto: “anche se sono un comunista. E i comunisti queste cose dovrebbero sempre aspettarsele”.


Il 10 giugno scorso, intorno alle quattro del pomeriggio, sono venuti a prendere sei compagni milanesi. Alcuni erano al lavoro. Altri erano in casa. Oppure ci sono stati portati con l’inganno da false telefonate, che avvertivano di strane perdite d’acqua. Tutti, comunque, sono stati fermati dalla Digos con passamontagna e armi in pugno, davanti agli occhi increduli di colleghi, amici e vicini. Ad alcuni hanno addirittura sfondato la porta di casa, con un clamore immotivato. E hanno sequestrato telefoni, computer – personali e di lavoro – agende e altri effetti personali.

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Solidarietà agli arrestati del 10 giugno
mercoledì 01 luglio 2009

Mercoledì 10 Giugno dai PM Pietro Saviotti e Erminio Amelio della procura di Roma è partita una nuova inchiesta che ha portato all’arresto 6 compagni (uno ai domiciliari), a diverse perquisizioni in tutta Italia e ad oggi gli indagati risultano essere circa 15. Anche a Spezia è stata effettuata una perquisizione ad una compagna che appartiene a questo collettivo e a Genova sono stati arrestati 2 compagni, Gianfranco e Massimo, mentre gli altri tre compagni, Luigi, Bruno, Beniamino, sono stati arrestati nel resto d’Italia..

La stampa, con la complicità dei sindacati, e dei i partiti non si sono fatti sfuggire l’occasione per emettere una sentenza di condanna preventiva, gridando al mostro, al terrorista dando già loro una interpretazione agli arresti, fornendo già tutti gli elementi di accusa, insomma il pacchetto pronto.

E allora fantomatiche schede telefoniche diventano elementi di prova schiaccianti per imprigionare un compagno, telefonate di lavoro diventano il motivo scatenante dell’operazione, partecipazioni a presentazioni di libri diventano aggravanti, le amicizie, gli affetti, la vita privata ed i rapporti personali diventano elementi che accertano la pericolosità e vengono trasformati in articoli di codice penale.

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Trasferimenti compagni
lunedì 29 giugno 2009

Questa mattina è iniziato il trasferimento dei compagni nel carcere-confino di Siano, Catanzaro!
Sembra che il dipartimento dell'amministrazione penitenziaria voglia trasferire i compagni due alla volta; non sappiamo a che distanza temporale gli uni dagli altri, ma proprio questa mattina hanno imbarcato in aereo per il carcere di Siano, Andrea Scantamburlo e Alfredo Davanzo.

Più di mille chilometri di distanza dagli affetti, dai compagni di lotta e dalla sede processuale!!!

Costruiamo e rilanciamo ogni tipo di iniziativa di solidarietà di classe, denunciamo e lottiamo uniti dando voce alla resistenza dei compagni in carcere.

Non appena avremo notizie di altri trasferimenti, aggiorneremo tutti e tutte!

No alle carceri-confino e alle deportazioni!
Teniamo alta la bandiera della solidarietà di classe!

Per scrivere ai compagni:
_ Andrea Scantamburlo
_ Alfredo Davanzo

Casa Circondariale, Via Tre Fontane 28 - 88100 Siano (CZ)

 
Inizia il processo alla solidarietà di classe
venerdì 26 giugno 2009
26giugno09 Riceviamo e pubblichiamo esprimendo la nostra solidarietà alle compagne e ai compagni, la solidarietà non si processa!
Inizia il processo alla solidarietà di classe
 
Il prossimo martedì 7 luglio inizierà presso il Tribunale di Monza il processo ai 4 nostri compagni arrestati il 14 febbraio 2007 per un attacchinaggio, nel clima di caccia alle streghe seguito alla cosiddetta “Operazione Tramonto”, che aveva portato in carcere due giorni prima, una quindicina di compagni, militanti sindacali, studenti.

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Video sulla giornata di solidarietà del 04 giugno prima della sentenza del processo di primo grado
mercoledì 24 giugno 2009

Video sulla giornata di mobilitazione in solidarietà ai compagni arrestati nell'operazione "Tramonto" il 12 febbraio 2007. In occasione dell'ultima udienza prima della sentenza davanti al tribunale di Milano molti compagni italiani e europei, colleghi di lavoro, studenti, parenti e amici degli arrestati si sono radunati in un presidio dentro e fuori l'aula del tribunale. Al termine dell'udienza si è dato vita a un corteo spontaneo conclusosi in piazza San Babila.

 
'Israele vuole eliminare Ahmad Saadat, leader del Fplp'
martedì 23 giugno 2009