per una società senza più classi, guerra e sfruttamento

febbraio 10th, 2015 at 13:50

10 febbraio 2015: No alla giornata della menzogna!

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Riceviamo e pubblichiamo:

NA JURIŠ!

Fin dalla Prima guerra mondiale, lo stato italiano, prima liberale e poi fascista, iniziò una sistematica cancellazione dell’identità e della presenza slava nelle terre del confine orientale, con persecuzioni, arresti, uccisioni, espulsioni di massa e imponendo l’uso della lingua italiana. Con l’invasione nazifascista della Jugoslavia nel 1941, decine di migliaia di sloveni e croati vennero rinchiusi nei campi di concentramento italiani nei territori occupati, più di 10 mila vi trovarono la morte; solo nel litorale adriatico, gli occupanti uccisero 45 mila persone, ne resero invalide 7 mila e distrussero 20 mila case, radendo al suolo interi villaggi. Complessivamente, furono un milione e 100 mila gli jugoslavi che perirono a causa dell’invasione dell’Italia fascista e della Germania nazista. Leggi »

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febbraio 4th, 2015 at 16:32

GLI SPAZI ABBANDONATI MARCISCONO! QUELLI OCCUPATI VIVONO!

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato della Marzolo Occupata

La mattina del 30 gennaio 2015, alcuni pompieri accompagnati da rappresentanti di ESU (ente regionale per il diritto allo studio), Università e agenti della DIGOS si sono presentati alla Marzolo Occupata. Lo scopo della visita era di accertare lo stato della Fusinato, a seguito della segnalazione di un danno sul tetto da parte di un solerte vicino.
Gli accertamenti si sono protratti per l’intera mattinata e i rappresentanti degli enti allo studio hanno insistito per entrare a visionare la stessa mensa anche se non interessata dal danno. Leggi »

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gennaio 31st, 2015 at 16:09

SE TOCCANO UNO, TOCCANO TUTTI!

cremonaPubblichiamo il comunicato della Mensa Marzolo sul corteo di Cremona in solidarietà ad Emilio ed ai compagni del CSA Dordoni.

Sabato 24 gennaio migliaia di antifascisti/e da tutta Italia si sono radunati a Cremona per portare solidarietà ai compagni e alle compagne del Csa Dordoni, che domenica 18 gennaio hanno subito un vile attacco squadrista da parte di 60 militanti di CasaPound, provenienti da diverse parti del nord Italia, riducendo un compagno, Emilio, in condizioni gravissime.

Al grido di “Chiudere subito tutti i covi fascisti”, la manifestazione ha voluto esprimere la propria rabbia per l’ennesima aggressione ai danni dei compagni che lottano e denunciare come i fascisti in questo periodo di crisi economica abbiano sempre più agibilità e protezione a dimostrazione ancora una volta del loro ruolo storico di servi dei padroni.

Il corteo si è mostrato da subito militante, organizzato e autodifeso, e per più di tre ore ha cercato di raggiungere la sede locale di CasaPound per fare ciò che tutti i compagni presenti a Cremona volevano: CHIUDERE IL COVO FASCISTA. Covo difeso da un’ingente presenza di sbirri e blindati che hanno tenuto lontani gli antifascisti con un massiccio lancio di lacrimogeni, dimostrando chiaramente da che parte stanno polizia e istituzioni.

Durante la giornata sono stati colpiti anche diversi simboli del capitalismo, per rilevare che il fascismo non è solo quello in camicia nera, ma è anche chi specula sulle nostre vite, chi sgombera, chi licenzia, chi sfrutta e affama i lavoratori e i proletari, chi bombarda i popoli in nome del profitto. Le banche, le agenzie interinali, gli sbirri, sono tutti complici dello sfruttamento di classe e dell’immiserimento di sempre più persone ed è in questo contesto che i fascisti sono riabilitati e trovano spazio. Perché il fascismo è sempre stato il principale strumento della classe dominante usato per reprimere il conflitto sociale e il movimento operaio.

La vera violenza è quella che parte dai palazzi del potere, sono i continui attacchi portati avanti contro i proletari, i lavoratori, gli studenti, gli immigrati, i tagli alla sanità, all’istruzione, la repressione sempre più feroce nei confronti di chi lotta per una società diversa senza più divisione di classe e sfruttamento. La vera violenza è indignarsi per qualche vetrina spaccata invitando alla repressione e non dire nulla per una vita umana appesa a un filo.

La vera violenza è quella del sindaco di Cremona del PD che il 24 gennaio ha concesso agli assassini di CasaPound una sala comunale per il loro tesseramento e che ha mandato solidarietà a “tutti i feriti” di domenica scorsa, coprendo così gli aggressori e mettendoli sullo stesso piano degli aggrediti.

Per questo sabato a Cremona c’eravamo tutti a portare in piazza i valori dell’antifascismo, dell’anticapitalismo e dell’antimperialismo, che devono vivere in ogni lotta, in ogni città, in ogni quartiere.

La determinazione dimostrata è stata la risposta più adeguata agli squadristi, a chi li protegge e a chi li finanzia: se toccano uno, toccano tutti!

CON IL COMPAGNO EMILIO SOLIDARIETA’

FUORI I FASCISTI DALLE CITTA’!

Assemblea della Mensa Marzolo Occupata

 

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gennaio 20th, 2015 at 01:29

AL FIANCO DI EMILIO! SOLIDARIETA’ ALLE COMPAGNE E AI COMPAGNI DEL CSA DORDONI!

Domenica 18 gennaio 60 fascisti armati di spranghe e bastoni hanno assaltato il Dordoni di Cremona, riducendo un compagno in condizioni gravissime.

Questo vile attacco, come da copione, è stato protetto dagli sbirri che hanno agevolato la fuga dei fascisti caricando i compagni.

Questa vigliacca aggressione dimostra ancora una volta il ruolo storico di servi dei padroni svolto dagli squadristi.

I fatti di Cremona fanno seguito alle provocazioni avvenute contro gli studenti e i compagni a Firenze, Napoli, Roma, Trento, Verona ed in altre città d’Italia a danno di chi si mobilita e lotta contro questa società infame che si regge su guerra, sfruttamento e repressione.

Non è un caso che nell’attuale fase di crisi strutturale del sistema capitalista, questi infami trovino sempre maggiore spazio e legittimazione da parte delle istituzioni, in Italia come in Europa, timorose di perdere il controllo sociale a fronte del continuo peggioramento delle condizioni di vita delle masse.

Emilio siamo tutti con te!

Con i compagni del CSA Dordoni!

Fascisti e padroni, pagherete caro! Pagherete tutto!

MARTEDI’ 20 GENNAIO ORE 17

PRESIDIO ANTIFASCISTA

PIAZZALE STAZIONE A PADOVA

 

Le compagne e i compagni di Padova

Mensa Marzolo Occupata

Collettivo Politico Gramigna

Centro di Documentazione Comandante Giacca

Comitato di lotta per la casa

Radiazione.info

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