per una società senza più classi, guerra e sfruttamento

luglio 25th, 2014 at 17:35

APPELLO: per una giornata di mobilitazione nazionale contro l’aggressione militare e l’assedio di Gaza

Pubblichiamo e rilanciamo l’appello alla mobilitazione del Fronte Palestina per la data del 26 luglio contro l’aggressione sionista.
L’esercito israeliano sta consumando l’ennesima aggressione contro i palestinesi presenti in tutto il territorio della Palestina storica e contro la Resistenza all’occupazione. Sono centinaia i morti, migliaia i feriti, gli arrestati e i torturati, tra cui donne e bambini, con la sola “colpa” di essere palestinesi, di essere nati e, soprattutto, di vivere in Palestina. Raccolti agricoli, abitazioni, attività commerciali, luoghi di culto, scuole, ospedali e decine di altre strutture distrutte!

I sionisti, grazie al sostegno economico, politico, scientifico e militare dei governi imperialisti occidentali e di quelli servili arabi, dei mezzi d’informazione e dell’ideologia padronale egemone in occidente, possono portare avanti il loro piano di colonizzazione e pulizia etnica dei nativi di quella terra, ogni dannato giorno, senza alcuna tregua.

Anche lo Stato italiano gioca un ruolo determinante in questo saccheggio di vite e di giustizia: le relazioni tra i due governi perseverano e sono sempre più salde – l’Italia è il quarto partner commerciale mondiale di Israele e il primo fornitore dell’UE di armi e sistemi bellici. L’Expo 2015 rappresenta solo una tappa di tale processo, in cui lo Stato terrorista di Israele tenterà di dare un’immagine di sé di paese “normale”, mentre resta uno Stato coloniale, fascista, sanguinario e criminale fondato sul razzismo.

Questi governi però non rappresentano i popoli, che si devono unire nella lotta contro l’oppressione e lo sfruttamento capitalista, comunque e ovunque si manifesti. Per questo chiamiamo all’appello coloro che si identificano nei valori dell’internazionalismo, dell’antimperialismo e dell’antifascismo affinché aderiscano e partecipino ad una giornata di mobilitazione nazionale indetta per sabato 26 luglio 2014, organizzando contestazioni contro gli obiettivi più simbolici di questa sciagurata collaborazione in tutti i luoghi possibili, facendo proprie queste parole d’ordine:

  • L’immediata cessazione degli accordi militari ed economici che collaborano col colonialismo sionista in Palestina.
  • La fine dell’aggressione militare e dell’assedio contro la popolazione di Gaza.
  • Sanzioni, boicottaggio e disinvestimento contro lo Stato israeliano per il rispetto degli inalienabili diritti dei palestinesi.
  • Pieno sostegno all’eroica Resistenza arabo-palestinese che fronteggia il progetto imperialista e sionista nella regione.
  • Morte al sionismo e all’imperialismo, libertà al popolo palestinese e a tutti i popoli oppressi!

FRONTE PALESTINA
www.frontepalestina.itfrontepalestina@autistici.org

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luglio 22nd, 2014 at 20:53

Gaza: il gas del suo mare nel mirino dell’imperialismo

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Continua senza sosta il genocidio della popolazione palestinese. Ad oggi, martedì 22 luglio, l’esercito sionista ha assassinato più di 600 palestinesi e ferito oltre 3600. Un massacro che Onu e tutte le potenze occidentali e i governi arabi sostengono, continuando a fare affari con l’entità sionista e ribadendo il piagnisteo sul diritto di israele di difendersi. Dall’altra parte continuano a svolgersi oceaniche manifestazioni in tutto il mondo. Per inquadrare meglio i reali motivi di questo ennesimo attacco criminale contro Gaza,  pubblichiamo questo interessante articolo sulle risorse energetiche della Striscia.

 

di Manlio Dinucci
da il manifesto, 15 luglio 2014

Per capire qual è uno degli obiettivi dell’attacco israeliano a Gaza bisogna andare in profondità, esattamente a 600 metri sotto il livello del mare, 30 km al largo delle sue coste. Qui, nelle acque territoriali palestinesi, c’è un grosso giacimento di gas naturale, Gaza Marine, stimato in 30 miliardi di metri cubi del valore di miliardi di dollari. Altri giacimenti di gas e petrolio, secondo una carta redatta dalla U.S. Geological Survey (agenzia del governo degli Stati uniti), si trovano sulla terraferma a Gaza e in Cisgiordania. Leggi »

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luglio 20th, 2014 at 22:39

Cronaca del presidio agli Orti della Marzolo

Venerdì 18 luglio si è svolto un presidio davanti ai giardini adiacenti alla Casa dello Studente Fusinato e alla Mensa Marzolo sgomberata lo scorso martedi e posta sotto sequestro preventivo dall’Università di Padova.

Dalle 7.00 un presidio di denuncia prende vita con una colazione popolare per monitorare l’entrata di via Vasaglio dei  giardini dell’ex Mensa, che noi occupanti avevamo adibito ad aula studio estiva, sistemato il vecchio campo da calcio e avviato un progetto di orto.  Dopo la chiusura della Mensa l’università aveva mostra l’intenzione di voler mettere sotto sequestro anche l’area verde circostante, unico spazio verde all’interno di una zona universitaria piena di cemento.
Striscioni e volantini sono stati distribuiti dai compagni ai passanti, incuriositi verso quanto accadeva e interessati a capire la situazione.
Quando arrivano gli operai per saldare l’entrata degli orti, di fronte al presidio in corso decidono di ritirarsi, avvisando l’università che all’interno dei giardini c’è gente e non possono intervenire.
Poco più tardi arriva la digos, la polizia e la celere in grandi numeri, per garantire servilmente la chiusura immediata dei giardini su ordine dell’Università. Gli orti e tutto il giardino sono considerati parti dell’edificio mensa e sono anch’essi sotto sequestro.
Per denunciare quello che sta accadendo e il ruolo dell’ateneo patavino ai passanti, un compagno riesce a salire in alto di uno degli alberi più grandi dei giardini, slogan e urla di gioia si levano. Dopo circa un’ora, il compagno scende dall’albero e tutti gli altri compagni vengono allontanati all’esterno degli orti, vengono subito posti i sigilli del sequestro preventivo su tutto il perimetro dei giardini e saldata l’entrata.
Dopo lo sgombero della mensa di martedì, oggi l’Università ha dimostrato ancora una volta come intende reagire alle esperienze autogestite e alle necessità degli studenti di spazi da usare, arrivando a sequestrare l’unico fazzoletto verde della zona universitaria di questo quartiere.
Da parte nostra siamo ancora più convinti di prima di continuare con le iniziative che la Mensa Marzolo aveva in programma portandole avanti in quartiere.

Sgomberi, sequestri, muri e catene non cancellano una simile esperienza e non fermano di certo la lotta!

link della diretta su radiazione.info

http://www.radiazione.info/2014/07/diretta-dal-presidio-agli-orti/

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luglio 17th, 2014 at 00:15

Comunicato sullo sgombero della Mensa Marzolo Occupata

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LE LOTTE NON SI SGOMBERANO!

OCCUPARE È GIUSTO. RESISTERE È NECESSARIO.

La mattina di mercoledì 15 luglio un nutrito dispiegamento di servi in divisaha sgomberato la Marzolo occupata di Padova, murandola e mettendola sotto sequestro preventivo. Lo stabile dell’ex mensa, di proprietà dell’università, era stato occupato da un gruppo di studenti e lavoratori a fine gennaio per restituirlo alla collettività e farlo rivivere, dopo anni di incuria e abbandono. Il mandante è l’università di Padova, Leggi »

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