per una società senza più classi, guerra e sfruttamento

ottobre 30th, 2014 at 09:01

Un compagno ucciso nel Testet

Ci stringiamo con dolore e rabbia ai compagni e ai familiari del compagno ucciso, consapevoli che solo la lotta saprà vendicare e non far cadere nel silenzio l’ennesima morte per mano dello stato borghese. Pubblichiamo il comunicato scritto da Gli/Le occupanti della ZAD di Notre Dame des Landes sui fatti accaduti tra sabato e domenica.

B05fUnaCYAAF6p5.jpg-large Durante la notte tra sabato e domenica un manifestante, Remi, è stato ucciso negli scontri che hanno avuto luogo durante la manifestazione contro la diga di Sivens nel Testet. Circa 7.000 persone si sono radunate nella ZAD del Testet dopo mesi di attacchi della polizia, la distruzione delle zone umide e degli habitat che si cerca di difendere. Nel tardo pomeriggio e lnella sera inoltrata, decine di persone hanno attaccato la polizia posta a guardia del cantiere. Hanno voluto mostrare la loro rabbia e ritardare la ripresa dei lavori, originariamente prevista per il lunedì. Sono stati respinti con proiettili di gomma, granate assordanti, granate da disaccerchiamento [1] e lacrimogeni. Secondo la testimonianza dei compagni del Testet, il ragazzo ucciso sarebbe crollato a causa dell’esplosione di una granata, quindi prelevato dalle forze di polizia. La Prefettura ha comunicato che attenderà l’autopsia di lunedì prima di esprimersi. Il governo ha già iniziato a condannare i manifestanti, e tenta di dividere il fronte. Ma sanno che, qualunque cosa facciano, questa morte avrà conseguenze esplosive. Leggi »

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ottobre 24th, 2014 at 00:29

Assolti due compagni dal reato di occupazione.

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Lunedì 20 ottobre presso il tribunale di Padova sono stati assolti due compagni denunciati per l’occupazione da parte del Centro Popolare Occupato Gramigna dell’ex scuola F.lli Bandiera avvenuta nella primavera del 2012 nel quartiere Forcellini a Padova. Questo stabile al momento dell’occupazione era abbandonato da quasi dieci anni, salvo un breve periodo destinato a “centro di accoglienza” per immigrati. Nonostante l’ex scuola avesse un forte valore simbolico per i residenti, dopo lo sgombero fu completamente demolita.
Il reato contestato ai compagni era l’occupazione abusiva di edifici. Le testimonianze della digos, contraddittorie e vaghe, stavolta non hanno avuto l’effetto sperato dalla questura evidenziando la debolezza dell’impianto accusatorio contro i compagni.

 

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ottobre 16th, 2014 at 15:17

IL VENTO DELLA LOTTA SOFFIA ANCORA… MARZOLO RIOCCUPATA!

foto 2-2Riceviamo e inoltriamo qui sotto e in allegato il comunicato sulla rioccupazione dell’ex mensa universitaria Marzolo, avvenuta mercoledì 15 ottobre a Padova

IL VENTO DELLA LOTTA SOFFIA ANCORA…

MARZOLO RIOCCUPATA!

Ad appena tre mesi dal suo sgombero, avvenuto lo scorso 15 luglio, abbiamo rioccupato lo stabile dell’ex mensa Marzolo. Le motivazioni che ci hanno mosso sono le stesse di qualche mese fa: riappropriarsi degli spazi lasciati al degrado dalle istituzioni e farli vivere secondo le necessità di studenti e abitanti del quartiere Portello. Per noi occupare significa anche rompere mediante la lotta la continuità della pacificazione che questa città quotidianamente vive.

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settembre 11th, 2014 at 21:10

NUOVE POLTRONE … VECCHIE POLITICHE!

Riceviamo e diffondiamo un contributo dell’Assemblea della Marzolo Occupata sulle recenti ordinanze del sindaco di Padova

A pochi mesi dall’insediamento della nuova giunta comunale guidata dal tandem Bitonci-Saia, iniziano a farsi sentire le prime ordinanze su ordine pubblico e degrado. Ad essersi fatto più pesante è inoltre il clima che respirano tutti coloro che, a detta delle istituzioni, “rovinano” il decoro della città.

Ne sono degli esempi l’aggressione subita in Prato della Valle da un mendicante ad opera di un gruppo di vigili urbani, cosi come le recenti ordinanze comunali che vietano il consumo di alcolici fuori dai locali e negano agli artisti di strada di esibirsi. Tra propaganda e nuove leggi securitarie, la giunta della Lega prosegue in perfetta continuità con il lavoro dell’ex giunta del Partito Democratico, quella che promosse il muro di via Anelli per ghettizzarne gli abitanti e l’ordinanza anti accattonaggio. Il comune denominatore sta nel soffiare sulla mobilitazione reazionaria, alimentando una guerra tra poveri, e contro i poveri, utile a gettare fumo negli occhi delle persone per nascondere i veri problemi di Padova, individuandone altri che non corrispondono alla realtà, e indirizzare il malcontento sociale sui più deboli. Tutto ciò è funzionale a costruire il modello di città-vetrina tanto cara ai signori del cemento, ai bottegai del centro storico e a tutta la ricca borghesia patavina, permettendo così ai potenti di continuare a dormire sonni tranquilli. Leggi »

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  • 30 ANNI DI CARCERE E DI RESISTENZA!

  • LA BRECCIA N3

  • Ciao compagno Alfredo!