per una società senza più classi, guerra e sfruttamento

febbraio 1st, 2012 at 17:22

Seconda assemblea nazionale su carcere, repressione e lotte!

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Dopo l’assemblea del 5 novembre 2011, in cui compagni e compagne da molte città d’Italia si ritrovarono per discutere di un bilancio/rilancio del corteo a L’Aquila del 18 giugno scorso, ci si ritrova per un’altra assemblea su carcere, repressione e lotte a Padova, sabato 4 febbraio alle ore 15 presso la sala comunale di Via Curzola nel Q.re Arcella. Seguirà cena di solidarietà all’Infospazio Chinatown in Via Varese, 10 in Piazzetta Caduti della Resistenza, Q.re Savonarola. In seguito il resoconto comune della scorsa  assemblea.

Premessa: Sabato 18 giugno 2011 si era tenuta una mobilitazione a L’Aquila, con presidio davanti al carcere di Costarelle di Preturo (L’Aquila), in solidarieta? ai compagni sotto processo e condannati, nella stessa citta?, in seguito alla loro presenza al corteo del 2007contro il carcere e il 41 bis o.p..
Le parole d’ordine erano:

Contro il carcere, l’articolo 41 bis e la differenziazione!
In sostegno ai prigionieri rivoluzionari e alle lotte di tutti i detenuti!
In solidarieta? a chi porta avanti pratiche di resistenza nel territorio!
Non facciamo passare in silenzio le 22 condanne emesse dal tribunale di L’Aquila Trasformiamo il processo alle lotte in un processo di lotta:
Torniamo con piu? forza a L’Aquila!

Sabato 5 novembre, a Padova, si e? tenuta l’assemblea di bilancio/rilancio dopo la mobilitazione di L’Aquila del 18 giugno 2011. Vi hanno partecipato diverse realta? da tutta Italia, la maggior parte delle quali aveva lavorato alla costruzione della mobilitazione e partecipato alla giornata di lotta dello scorso giugno. Ogni realta? presente ha portato il proprio contributo con un intervento.

In ordine vi sono stati:

  • -  intervento di apertura sul senso dell’assemblea di bilancio/rilancio, da parte di un’imputata di Padova del processo di L’Aquila;
  • -  intervento degli imputati del processo di L’Aquila del filone dei condannati per danneggiamento, invasione di terreno e imbrattamento (Bologna);
  • -  intervento degli imputati del processo di L’Aquila del filone dei condannati per l’apologia di reato (Padova);
  • -  intervento del Collettivo Universitario 808 di Padova;
  • -  intervento del Cccpsri (Compagni e compagne per la costruzione del soccorso rosso in Italia);
  • -  intervento dell’Associazione Parenti e Amici degli arrestati il 12/02/07;
  • -  intervento del collettivo “Olga” di Milano;
  • -  intervento del Centro di Documentazione “Filorosso” di Foggia;
  • -  intervento del Collettivo Politico Studentesco di Foggia;
  • -  intervento di “Antifaresistance” di Napoli e da parte degli studenti della Federico II di Napoli;
  • -  intervento del Collettivo Politico “Gramigna” di Padova;
  • -  intervento del Circolo “Pedro” di Trieste;
  • -  intervento del Collettivo “Tazebao” – per la propaganda comunista;
  • -  intervento di Radio Blackout di Torino;
  • -  intervento di alcuni compagni del collettivo Operai e Studenti Autorganizzati di Bassano del Grappa

    (Vicenza).

    Erano anche presenti compagni da Crema, L’Aquila e Trento.
    Quasi tutti gli interventi hanno relazionato sul bilancio relativo alla giornata di mobilitazione a L’Aquila, trovando una concordanza nella valutazione complessivamente positiva, soprattutto in termini qualitativi, rispetto ad obiettivi e contenuti chiari e di spessore, piuttosto che in termini quantitativi. Positiva e? stata anche la capacita? di conquistarsi spazi di agibilita? politica, nonostante i tentativi di boicottaggio da parte della Questura, sia nel percorso del corteo la mattina, che nel presidio sotto al carcere il pomeriggio. Sono stati espresse le riflessioni anche su alcuni limiti organizzativi (riscontrati soprattutto nella gestione della piazza davanti al carcere), ma questi serviranno sicuramente a imparare e a migliorare per le prossime volte. Si e?, di fatto, elaborato un bilancio comune di quella mobilitazione, ma non tanto fine a se stesso o incentrato solo sulla giornata del 18/06 e sul lungo e importante lavoro preparatorio fatto in molte situazioni locali ed anche nella stessa citta? di L’Aquila, ma piuttosto, nell’ottica di capire come proseguire questo percorso intrapreso, anche al di la? del processo in corso presso il tribunale di L’Aquila. Di fatto, tutti gli interventi sono stati costruttivi, ponendo diversi spunti di riflessione e presentando diverse proposte concrete e specifiche sui cui ragionare.
    In particolar modo il dibattito ha posto al centro la necessita? di trovare una forma continuativa per riuscire a coordinare tra di loro diverse realta? al fine di fare fronte comune contro la repressione, per la solidarieta? attorno ai processi e verso i compagni in carcere e per rilanciare il percorso di lotta contro l’articolo 41 bis o.p. ritenendolo interno alla piu? generale lotta contro il carcere.

Lotta, questa, che deve trovare un’ulteriore sua generalizzazione, anche di fronte alla continua criminalizzazione dello scontro di classe, di cui gli arresti dei disoccupati di Brindisi, gli operai della Tricom trascinati a processo, gli sgomberi in tutte le citta? fortemente intimidatori, la militarizzazione del territorio (dalle citta? alla Val Susa), le operazioni di polizia a danni dei compagni (Bologna, Firenze ecc.) ne sono una manifestazione evidente.

Le proposte comuni emerse dall’assemblea per quanto riguarda i contenuti sono:

  • -  il contenuto principale, che e? stato condiviso dalle varie realta?, e? quello di riprendere il percorso di

    lotta contro l’articolo 41 bis o.p. e di denunciare la sua applicazione ad alcuni prigionieri politici rivoluzionari (con metodi, forme e proposte da elaborare). Si e? proposto di cominciare con un ciclo di iniziative di controinformazione sul tema del 41 bis, invitando alcuni avvocati. Un’altra proposta e? stata quella di rilanciare una manifestazione sotto un carcere con sezioni a 41 bis. Si e? sottolineata l’importanza di collegare questo contenuto alla piu? generale attivita? anticarceraria che quotidianamente le varie realta? portano avanti, compresa la lotta contro i Cie, di cui alcuni interventi ne hanno sottolineato l’importanza;

  • -  e? emersa la necessita? di provare a coordinare l’informazione e lo sviluppo della solidarieta? attorno ai vari processi che attualmente, sempre piu? numerosi, sono in corso, in modo da costruire una “rete di solidarieta?” che si consolidi, renda collettive e rafforzi le singole esperienze, che non faccia sentire soli i compagni e riproponga una “cultura” e una pratica su come affrontare la repressione, i tribunali e le galere;
  • -  una proposta ricorrente che e? uscita dal dibattito, in base alla riflessione sulla grande partecipazione di giovani e studenti alle lotte che spesso vengono repressi, e? quella di dotarsi di strumenti per imparare come comportarsi e come difendersi di fronte a fermi, perquisizioni, denunce, arresti, carcere, processi…. Come inizio e? stato proposto di promuovere iniziative di informazione e dibattito invitando anche avvocati per approfondire questo tema e di pensare alla possibilita? di produrre manuali per imparare a difendersi.

    Sono state fatte alcune proposte di campagne/iniziative (alcune anche di carattere solo propagandistico) contro le recenti dichiarazioni di inasprimento della macchina repressiva dello Stato (soprattutto dopo i fatti di Roma del 15 ottobre), tra cui una contro il Daspo politico, “No al Daspo, si al casco!”, e una di denuncia contro l’apparato poliziesco e gli strumenti usati (spesso proibiti dalla loro stessa legge e da quella internazionale, come per i lacrimogeni CS) in caso di problemi di “ordine pubblico”. Motivazione quest’ultima con cui spesso viene giustificata ogni azione da parte delle forze dell’ordine.

    E? stato proposto, inoltre, di tenerci aggiornati anche sull’evoluzione degli arresti e delle perquisizioni avvenute durante e dopo la giornata del 15 ottobre a Roma, per capire come proseguira? la repressione messa in campo e per cercare di creare una “rete di collegamento” tra le varie realta? colpite.

    Radio Black Out dara? il suo contributo come radio indipendente, cercando di fare informazione e trovare uno spazio adeguato durante le trasmissioni, per far discutere di lotta contro la repressione, il carcere e per la solidarieta?.

    E? stata rilanciata la proposta di tornare con un presidio di solidarieta? sotto al tribunale di L’Aquila in occasione delle udienze di secondo grado del processo, invitando i compagni comunque a tenersi pronti per costruire questa tappa, non appena si sappiano le date.

    Sono state presentate tre iniziative in preparazione:
    12/12/2011: presenza davanti al tribunale di Trento per il processo a 8 lavoratori con l’accusa di aver tirato delle uova in occasione della sentenza, il 24 maggio scorso, che ha assolto tre padroni assassini della Tricom Pm Galvanica di Tezze sul Brenta;
    12/12/2011: tribunale di Bologna, udienza preliminare del processo ai compagni del “Fuoriluogo” (Bologna) arrestati il 6 aprile 2011;
    9/3/2012: iniziativa a Trieste in occasione dell’anniversario dell’assassinio del compagno “Pedro” (proposta del Circolo “Pedro” di TS).

    In generale la forma proposta per dare continuita? al percorso e? quella di Assemblea nazionale dei vari comitati e realta? che partecipano al percorso, assemblea che si ritrova sia per sviluppare la discussione, ma

anche per promuovere iniziative. Le iniziative possono essere sia locali, che l’assemblea sostiene sia nazionali (tipo quella di L’Aquila), che tutte le realta? costruiscono assieme. Nel procedere del lavoro ci si potra? dotare delle forme organizzative necessarie come ad esempio si e? fatto per l’iniziativa di L’Aquila in cui si e? costituito un “gruppo di lavoro”.

E? stata messa tanta “carne al fuoco”. Questo e? positivo perche? dara? modo alle realta? presenti di riflettere sulle varie proposte emerse in modo da poterne trarre una sintesi comune per trasformarle in pratica. Per farlo al meglio verra? fatta una raccolta degli interventi da far girare tra i partecipanti.

Orientativamente si e? pensato di ritrovarsi tra fine gennaio e/o inizio febbraio 2012. Infine e? stato posto il problema di quale nome dare all’assemblea.

Padova, 5 novembre 2011
Le realta? presenti in assemblea.

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