[Pubblichiamo l'appello dell'incontro nazionale antifascista a Napoli di sabato 6 febbraio; è un appuntamento molto importante che permetterà di mettere a confronto e in coordinamento diverse esperienze politiche antifasciste]
Nelle giornate che hanno preceduto il 40esimo anniversario della strage
di Piazza Fontana, avevamo espresso in maniera decisa la necessità di
declinare la pratica antifascista in maniera più ragionata, attraverso
un’analisi che tenesse conto anche di quanto su questo terreno il
movimento di classe aveva prodotto nelle diverse realtà della nostra
penisola. Il 12 dicembre 2009 ha dunque rappresentato, oltre che la
simbolica ricorrenza della manovra stragista dello Stato, anche un
momento di riflessione rispetto alle nuove articolazioni del
neofascismo. C’è chi si è concentrato sulla stretta relazione esistente
tra vecchie e nuove tendenze autoritarie, chi ha messo in evidenza il
continuo sabotaggio delle lotte sociali (oggi come allora represse dal
braccio armato dello Stato e ignorate dai media mainstream), chi ha
puntato allo smascheramento dei fascisti “riciclati” negli apparati
amministrativi, chi ha guardato con maggiore interesse ai legami mai
interrotti tra lo squadrismo fascista e la destra istituzionale, e chi –
in ultima analisi – ha focalizzato l’attenzione su due fenomeni ormai
usciti dagli argini: la deriva xenofoba e razzista che interessa ogni
città e quartiere d’Italia e l’affondo revisionista che punta alla
riscrittura della Storia e allo sdoganamento dei fascisti di ieri e di oggi.
Praticare oggi l’antifascismo significa quindi declinare e coordinare le
articolazioni di cui esso vive sforzandoci di elaborare un paradigma
teorico e pratico valido per le differenti situazioni che ci si
profilano di fronte. Nell’invitare ad una discussione di questo calibro
crediamo anche che non si possa prescindere dal riconoscere la triplice
base su cui esso debba necessariamente poggiare, ovvero quella sociale,
quella culturale e quella militante. Così come non si può prescindere,
pensando ad un coordinamento nazionale, dalla costruzione di una rete di
mutuo soccorso e solidarietà attiva capace di prendere collettivamente
parola di fronte ai sempre più frequenti casi di repressione. Per questo
crediamo sia arrivato il momento di promuovere una giornata nazionale di
dibattito che ponga a confronto le diverse realtà che su questo terreno
si muovono, e che questo terreno praticano, indicando sommariamente
alcuni spunti di riflessione che ci auguriamo potranno essere oggetto di
dibattito il prossimo 6 febbraio.
- la costruzione di un fronte comune capace di controbattere alla
campagna revisionista che da anni è in corso nel nostro paese e che vede
nell’attacco alla resistenza comunista il proprio architrave;
- la costruzione di una rete nazionale capace di amplificare, promuovere
e socializzare quanto viene prodotto e fatto localmente e al tempo
stesso in grado di riannodare il filo rosso della solidarietà militante;
- la costruzione di uno spazio di dibattito nazionale che partendo dalla
nuova composizione sociale della classe sia in grado di inquadrare in
termini più ampi il fenomeno ra zzista e xenofobo ed i compiti del
movimento di classe;
Abbiamo appositamente stilato questo breve appello in una forma
semplice, senza entrare nel cuore delle singole questioni e senza avere
la pretesa di avere già una chiave di volta perché convinti che dovrà
essere la discussione del 6 febbraio prossimo a darci una parziale
risposta ai molti nodi oggi esistenti.
NAPOLI
- SABATO 6 FEBBRAIO ORE 15:00
- DOMENICA 7 FEBBRAIO ORE 10:30
N.B. L’appuntamento del 7 alle 10 e 30 del mattino è previsto
esclusivamente nel caso in cui l’assemblea non riuscisse a chiudere i
lavori entro la sera di sabato 6
presso: CENTRO CULTURALE “LA CITTA’ DEL SOLE”
vico san giuseppe maffei a san gregorio armeno N.18
per info: www.12dicembre.net corteo12dicembre@gmail.com
ANTIFASCISTI E ANTIFASCISTE




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