[Dai compagni e dalle compagne per la costruzione del Soccorso rosso in Italia sui fatti di Rovereto.]
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Riceviamo e diffondiamo questo comunicato di solidarietà ed esprimiamo tutta la nostra solidarietà militante ai 3 compagni arrestati e a tutti gli altri compagni presenti a Rovereto, picchiati dai servi in divisa perché contestavano Fiamma Tricolore, autorizzata a marciare per la città. Non è il primo episodio di antifascismo che viene represso con l’uso del manganello della polizia e con l’arresto dei compagni. La sempre più crescente presenza dei fascisti oggi è espressione della mobilitazione reazionaria che avanza, non a caso questi burattini dalle teste rasate vengono sostenuti, finanziati e legittimati politicamente dalle varie giunte (di destra e di centro “sinistra”) e dallo stesso Stato, che contemporaneamente chiude spazi di agibilità politica ai compagni, li denuncia, li arresta, li processa e li chiude nelle patrie galere. La nostra solidarietà va anche a Luca e Pasquale, due compagni antifascisti veronesi, ancora agli arresti domiciliari dal novembre scorso e ad Andrea, Nicu e Robbi arrestati a Bologna il 12 dicembre 2009, anche lì per aver contestato un concerto organizzato da Forza nuova a Bologna.
Libertà per tutti gli antifascisti!
Libertà immediata per i compagni arrestati!
La solidarietà è un’arma, usiamola!
compagni e compagne per la costruzione del Soccorso Rosso in Italia
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Rovereto 13 febbraio 2010: Fiamma Tricolore alla presenza del segretario nazionale Romagnoli e di una cinquantina di fascisti organizza una manifestazione autorizzata e protetta dalle forze del “disordine” per commemorare le foibe. 30 compagni ritengono inammissibile la presenza dei fascisti a Rovereto e tentano di impedire questa infame rappresentazione. A fronte degli slogan un centinaio di fascisti in divisa (carabinieri del reggimento di Mestre e della celere di Padova) aggrediscono e massacrano a freddo gli/le antifascisti/e. Due compagne vengono picchiate a terra vigliaccamente, 28 fermati e 3 arrestati. Purtroppo questo é un segno dei tempi in cui viviamo: il 10 febbraio che é diventato il giorno del “ricordo”, fascisti che commemorano pubblicamente le foibe, fascisti in divisa che massacrano i compagni. Solidali e col cuore vicino agli arrestati.
Tuttinpiedi
14 febbraio 2010



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